20 Modi di Dire sul Cibo in italiano | ELLCI

20 Modi di Dire in Italiano sul Cibo

modi di dire cibo in italiano

20 Modi di Dire in Italiano sul Cibo

Chi ha un amico italiano lo sa: i modi di dire sul cibo in italiano riempiono ogni conversazione. 

Gli italiani amano mangiare, amano parlare e amano parlare di mangiare! Secondo un recente sondaggio, il 51% degli italiani discute ogni giorno di cibo. 

L’elenco dei proverbi e dei modi di dire in italiano che richiamano la cucina sono davvero tantissimi. 

Molti stranieri si stupiscono del tempo dedicato dagli italiani a preparare e gustare i pasti. Dall’abitudine di riunire tutta la famiglia. anche allargata, per il pranzo della domenica, alla pausa pranzo durante la settimana che di solito dura almeno un’ora. In altri paesi, dall’Argentina al Regno Unito, è più comune consumare un pasto veloce davanti al computer, o che ogni membro della famiglia mangi in orari diversi. 

Per gli italiani è normale riunirsi intorno a un tavolo. Non è importante solo cosa si mangia, ma anche con chi si mangia. Ecco perché la lingua italiana è piena di modi di dire sul cibo legati anche alla famiglia. 

Modi di Dire in Italiano sul Cibo e la Famiglia 

modi di dire sul cibo in italiano

  1.  Parla come mangi detto quasi come un rimprovero a chi utilizza termini difficili o parole strane in italiano quando non è necessario. È un invito a parlare in modo semplice e chiaro, proprio come la cucina italiana.
  2. Non tutte le ciambelle escono col buco si usa quando il risultato non è proprio come quello sperato. Aiuta però a mettere le cose in prospettiva, su tante ciambelle, qualcuna esce dal forno senza buco. Ritenta e sarai più fortunato.
  3. Essere come il prezzemolo, un alimento che viene utilizzato ampiamente in diverse ricette. Si dice di una persona che si trova dappertutto, in ogni occasione e in qualsiasi posto, magari anche in modo un po’ invadente. 
  4. Tutto fa brodo significa che tutto può trovare una sua utilità. Gli ingredienti del brodo sono diversi,  possono essere anche scarti, come la buccia delle verdure o gli scarti dei tagli di pesce. Eppure il brodo è l’ingrediente fondamentale per la riuscita di minestre e risotti saporiti. Anche quello che sembra inutile, o di scarto, si rivela essere importante.
  5. Cosa bolle in pentola è un’altra metafora legata al mondo del brodo. Si dice per riferirsi a qualcosa che si sta preparando segretamente.
    Nel Medioevo la base dell’alimentazione contadina era un minestrone cucinato in un pentolone che restava sempre sul fuoco. Durante la giornata vi si aggiungevano verdure, radici, scarti di carne e legumi a seconda di cosa si aveva a disposizione. Ecco perché era difficile risalire all’esatta composizione del piatto. Da questa usanza,  l’espressione che indica una preparazione o un piano misterioso.
  6. Liscio come l’olio si usa per indicare una situazione che si svolge senza complicazioni, senza increspature come la superficie dell’olio.

 

Modi di dire: pane e vino

  1. modi di dire sul cibo: vino e pane Buono come il pane l’alimento umile e nobile allo stesso tempo, presente in ogni tavola, è la metafora appropriata per indicare una persona buona, mite e altruista.
  2. È finita a tarallucci e vino deriva dall’abitudine di servire taralli (biscotti salati o dolci) e vino agli ospiti in segno di benvenuto. L’espressione indica una situazione, inizialmente complicata, che si conclude serenamente, in un clima amichevole come quello tipico di una cena a tarallucci e vino offerta agli invitati.  In ambito giornalistico, questo detto ha assunto una connotazione più negativa e meno accomodante. Si sente usare anche per indicare spregiativamente accordi politici o compromessi raggiunti tra due parti politiche, apparentemente distanti e inconciliabili, solo per salvaguardare interessi personali e non pubblici.
  1. Nella botte piccola, c’è il vino buono deriva dalla tendenza dei viticoltori di conservare in botti più piccole la parte del vino ritenuta migliore. Questo dovrebbe  esaltarne gli aromi e i sapori. Viene utilizzato per sottolineare che oggetti apparentemente insignificanti, o persone basse di statura, possono avere qualità di pregio che si rivelano con un’osservazione o una conoscenza più attenta.
  2. Rendere pan per focaccia oggi ha un’accezione negativa, si usa per dire che si risponde in maniera proporzionata al torto subito. Questo modo di dire, già noto ai tempi di Boccaccio, deriva invece da un’usanza di buon vicinato, quando il pane si faceva in casa. Se mancava la farina, si poteva chiedere in prestito alle vicine la focaccia, cioè l’impasto grezzo. Spesso poi si ripagava il favore sotto forma di pane fresco, appena sfornato.  

Modi di dire sul cibo a base di uova, pesce e carne

modi di dire sul cibo: uova, carne

 

  1. Pieno come un uovo può essere riferito sia a una persona per indicare un senso di sazietà esagerata, vicino all’eccesso, oppure a un luogo riempito fino al limite. Effettivamente l’uovo al suo interno è perfettamente riempito da tuorlo e albume.
  2. Avere il prosciutto sugli occhi è un modo di dire in italiano che probabilmente risale alla seconda metà dell’800 e ha origine in Emilia Romagna o Toscana, zone famose per la produzione di salumi. Di solito è usata per far notare la sbadataggine di qualcuno o per riferirsi a una situazione talmente evidente che è impossibile non notarla. Es: “ Non hai visto che piove? Hai il prosciutto sugli occhi?”.
  3. Il pesce puzza sempre dalla testa è un modo per dire che se qualcosa non va, chi ha responsabilità o è a capo di qualcosa, dà l’esempio da seguire oltre a prendere le decisioni che ricadono sugli altri, quindi sarà sua la colpa se le cose vanno male.
  4. Rompere le uova nel paniere significa rovinare i piani altrui, intromettendosi in modo imprevisto, magari anche involontariamente, ma provocando comunque   un esito diverso rispetto a quello sperato. 

 

Modi di dire sul cibo: la frutta

modi di dire sul cibo: frutta

 

  1. Essere l’altra metà della mela per qualcuno vuol dire essere l’anima gemella, il pezzo mancante per fare l’intero. L’espressione deriva dal mito delle due metà descritto nel Simposio di Platone. 
  2. Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere è un proverbio con due chiavi di lettura. Formaggio e pere sono un piatto composto da un ingrediente povero e uno ricco, le pere, che sono di difficile conservazione nel medioevo. Un abbinamento più favorevole al signore che al contadino. Il proverbio rivela però l’intenzione reazionaria del gruppo dominante, i signori, che vogliono escludere i contadini da una certa conoscenza.
    Oggi il significato sottinteso del proverbio è di non rivelare l’uso vantaggioso di qualcosa a chi può diventare tuo concorrente ed escluderti da una posizione favorevole [Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani © Mondadori 2007].
  3. La mela non cade mai lontana dall’albero, significa che i figli somigliano molto ai propri genitori, nel modo di pensare e nei comportamenti. Può essere usata sia in accezione positiva, per evidenziare pregi, che negativa, per sottolineare i difetti.
  4. Fare le nozze coi fichi secchi è un’espressione che mette in evidenza l’inadeguatezza di certe scelte rispetto ai mezzi a propria disposizione. Ad esempio come la volontà di risparmiare eccessivamente anche in occasioni dove il risparmio è impossibile, ad esempio i matrimoni. 
  5. Siamo alla frutta si riferisce all’usanza di fine pasto di concludere con della frutta. Significa che sono terminate le energie, o le strategie per uscire da un problema, oppure che siamo troppo stanchi dopo una lunga giornata. 
  6. Essere la ciliegina sulla torta si riferisce invece al tocco finale, il particolare che completa e rifinisce. 

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