Imperfetto o Passato Prossimo in Italiano con esercizi pdf | ELLCI

La differenza tra Imperfetto e Passato Prossimo con esercizi in pdf

ELLCI_esercizi passato prossimo e imperfetto

La differenza tra Imperfetto e Passato Prossimo con esercizi in pdf

ELLCI_Insegnante Dalila

Ciao,

 

Sono Dalila, insegnante di italiano L2 / LS in ELLCI Milano. L’italiano è la mia passione, fin dalla prima elementare, quando la mia cara maestra Francesca mi ha insegnato la bellezza delle parole in tutte le sue forme.

 

Oggi parleremo della differenza tra passato prossimo e imperfetto, che come affermò a un convegno per docenti Roberto Tartaglione, formatore molto noto, è forse l’argomento più difficile da insegnare. E da imparare, aggiungerei io. 

Altro che contrasto, come lo chiamiamo spesso in grammatica… è una vera guerra! Le regole ci sono e sono anche ben stabilite, ma in molte occasioni bisogna inserire anche un pizzico di sentimento e di intuizione per prendere la scelta giusta. 

Eh sì, perché come sappiamo, l’italiano non è una scienza esatta, e talvolta dobbiamo affidarci anche al contesto in cui lo usiamo per decidere quale espressione o tempo utilizzare.
Posso dire “ieri pioveva” o “ieri ha piovuto”, o ancora, “ti volevo bene” e “ti ho voluto bene”. Quando uso l’imperfetto e quando il passato prossimo? Eh! Dipende. 😊

Andiamo innanzitutto a rispolverare le regole. Ma tenetelo sempre a mente: non è sufficiente studiare la grammatica! L’italiano, come tutte le meravigliose lingue del mondo, va messo in pratica tramite l’ascolto, la lettura, la conversazione, gli esercizi e un po’ di cuore. 

Per fare vostra una lingua dovete ascoltare molto. Solo così vi accorgerete di parlare bene senza pensarci troppo!

E ora, a noi. In generale, dobbiamo usare il passato prossimo se la nostra azione è cominciata e si è conclusa nel passato e non ha quindi più legami con il presente. Attenzione: l’azione, in questo caso, deve essersi compiuta una sola volta. Per esempio:

  •   Ieri sono andata al parco con mia sorella.
  •   Ho mangiato tutta la cioccolata, scusa!
  •   Marco e Gioia mi hanno regalato un libro per il mio compleanno.

Tutte queste azioni sono successe una volta. Guarda cosa succede con gli stessi esempi e delle piccole variazioni temporali:

  •   Andavo sempre al parco con mia sorella.
  •   Durante la quarantena mangiavo cioccolata tutti i giorni
  •   Marco e gioia mi regalavano un libro a ogni compleanno.

In questi ultimi tre casi, ho usato l’imperfetto perché le azioni si sono ripetute per ABITUDINE. Più di una volta e con continuità!

Il passato prossimo si distingue anche per il suo uso negli elenchi di azioni, ovvero per azioni precise che avvengono in sequenza una dopo l’altra, in questo modo:

  •   Stamattina mi sono svegliata, ho fatto la doccia, ho preparato la colazione, poi ho lavato le tazze, mi sono vestita, mi sono truccata e sono uscita. In ritardo come al solito!
  •   Prima siamo andati al supermercato, abbiamo fatto la coda, abbiamo chiacchierato con la signora vicino a noi. Dopo siamo entrati, abbiamo comprato la frutta e il pane, quindi abbiamo pagato e siamo usciti. La signora era ancora lì!

Oltre che per le esperienze passate svolte con frequenza, dobbiamo usare l’imperfetto anche per esprimere due azioni continue e parallele, che avvengono contemporaneamente nel passato:

  •   Mentre Biagio guardava un programma alla Tv, io mi arrabbiavo perché non chiacchierava con me.
  •   Ieri pomeriggio, mentre Veronica lavorava, Valerio preparava la torta.
  •   Quando noi pulivamo la casa, tu leggevi un libro e non ci aiutavi.

 

⚠ Nota bene: “durante” introduce una proposizione temporale, similmente a “mentre”. Attenzione però: va usata solo con i sostantivi. Diciamo: “mentre leggevo (verbo)” MA “durante la lettura (sostantivo)”.

In che altro modo usiamo l’imperfetto? Ci sono almeno ancora due casi da ricordare:

 

Nelle descrizioni al passato di ambienti, situazioni, sentimenti, emozioni, psicologia e aspetto fisico delle persone. Leggiamo per esempio questo piccolo estratto della canzone Guardia ’82 di Brunori SAS, dove l’autore descrive un vissuto della sua infanzia:

Brunori Sas – Guardia ’82 (Videoclip)

La spiaggia di Guardia rovente

Era piena di gente

Si parlava di sport

Di Pertini e Bearzot

Io ignaro di questo, ignaro di tutto

Fabbricavo castelli di sabbia

Con paletta e secchiello

Ed in testa un cappello

E lei, stava senza mutande

Ma io non la guardavo neanche

M’infilavo i braccioli e poi dritto nel mare

Non sapevo neanche cosa fosse l’amore

Dieci anni più tardi la vidi (l’ho vista), vicino a un falò

E bruciava la carne e bruciavano canne

Io stavo seduto da solo a suonar la chitarra

A cantare canzoni, a cercare attenzioni

Ma lei non mi guardava neanche

Ed io facevo finta di niente

Ingollavo Peroni e iniziavo ad urlare

Delle pene che solo ti sa dare l’amore

 

Nel racconto di sogni:

 

Stanotte ho sognato che tu mi volevi lasciare, poi facevi le valigie e scappavi con la tua amante. Mi sentivo triste e così decidevo di andare a mangiare un gelato. Adesso (e non è più un sogno) sono furiosa! Ma il gelato era buono.

 

Troviamo passato prossimo e imperfetto in una stessa frase quando invece abbiamo un rapporto CAUSA/EFFETTO, in cui la causa è espressa con l’imperfetto e l’effetto (la conseguenza) con il passato prossimo. Ci aiutano moltissimo in questo caso le congiunzioni “perché” e “siccome”:

  •   Non sono andato al lavoro (conseguenza) perché avevo la febbre (causa).
  •   Il pub era pieno di gente (causa), per questo siamo andati da un’altra parte (conseguenza).
  •   Siccome non funzionava il computer (causa), non ho finito il report (conseguenza). 

In ultimo, usiamo i due tempi nella stessa frase quando abbiamo l’incontro di un’azione precisa (passato prossimo) con un’azione continua (imperfetto). O come meglio mi piace spiegare, quando un’azione continua viene interrotta improvvisamente da un’altra azione, e dunque una arriva dopo che è già iniziata l’altra:

  •   L’altro giorno mentre bevevo un tè (situazione), mi ha chiamato Diletta (fatto).
  •   Siete arrivati (fatto) proprio mentre mangiavamo il dolce (situazione).
  •   Andavamo in barca (situazione) e abbiamo avvistato la pinna di uno squalo (fatto).
  •   Pioveva (situazione) e ho preso l’ombrello (fatto).

 

Va un po’ meglio? I nostri corsi online sono disponibili per risolvere i tuoi dubbi! E adesso, tre esercizi per rinforzare e non dimenticare.

Imparare l’italiano con gli esercizi su Imperfetto e Passato Prossimo