L'origine della festa di San Valentino | ELLCI

Origine della festa di San Valentino in Italia

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Origine della festa di San Valentino in Italia

“Per San Valentino la primaversa sta vicino” dice il proverbio. Nel tardo Medioevo, quando era in uso il calendario giuliano, San Valentino cadeva in prossimità del risveglio primaverile. Il 14 febbraio corrispondeva allora alla fine del mese e i primi germogli facevano capolino dal gelo invernale. In Italia infatti i fiori sono il regalo più diffuso nel giorno di San Valentino.

Ci sono molte versioni rispetto all’origine della festa di San Valentino che prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni. Venne istituita nel 496 da papa Gelasio I, presumibilmente con lo scopo di cristianizzare e sostituire l’antico culto pagano dei lupercali per ingraziarsi le divinità agresti protettrici dell’agricoltura e dei greggi.

Durante il Medioevo, si diffonde anche in Francia e in Inghilterra dove si credeva comunemente che il 14 febbraio segnasse l’inizio della stagione degli accoppiamenti degli uccelli. 

Storia della Festa degli Innamorati: l’origine di San Valentino

L’Italia è considerata uno dei Paesi romantici per eccellenza per i suoi paesaggi suggestivi, le spiagge, la lingua italiana e il cibo invitante, ma ha anche dato origine alla festa di San Valentino. Eppure questa festa non è sempre stata così romantica. 

I lupercali: purificazione e fertilità

Ritrovamento Romolo e Remo

Ritrovamento di Romolo e Remo (affresco), 1596, Cavalier d’Arpino – Roma, Palazzo dei Conservatori

In epoca romana, la festa dei Lupercalia aveva una forte valenza religiosa e simbolica. Febbraio era il mese della purificazione e della catarsi, grazie ai forti acquazzoni che preparavano la terra per le stagioni migliori e ai numerosi riti propiziatori che si celebravano in questo mese. Febbraio, februarius, deriva infatti dalla parola sabina februa ossia “purificazione”.

Le celebrazioni prevedevano dei riti sacrificali e flagellazioni per propiziare la fertilità della terra, degli uomini e degli animali e prepararsi quindi alla stagione primaverile. Il rito principale si svolgeva nei dintorni della grotta sacra a Luperco, ai piedi del Palatino, grotta in cui secondo la leggenda la famosa lupa trovò ed allattò i gemelli Romolo e Remo, fondatori di Roma. 

Il culto di Luperco, inizialmente identificato con il lupo sacro a Marte, successivamente epiteto di Fauno (faunus lupercus), e infine assimilato al dio Pan, era molto sentito ed i Lupercali rimasero una ricorrenza significativa per i Romani anche dopo l’avvento del Cristianesimo. La figura selvaggia del fauno contrastava con la religione cristiana per cui l’aspetto animalesco e istintivo era associato a demoni e forze oscure. 

Il rito dei lupercali prevedeva inoltre  che le matrone romane si offrissero, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco

Lupercalia

Lupercalia,  1635 circa, Andrea Camassei

Nel 496 dc, papa Gelasio I riuscì a oscurare la festa pagana. Facendo decadere tutta la sua simbologia legata alla natura, ha reso il 14 febbraio la festa dell’amore romantico, privo di riferimenti espliciti alla sessualità, ma comunque fertile e fruttuoso, associandola idealmente alla protezione del santo Valentino. 

San Valentino protettore degli innamorati

San Valentino

Francobollo dedicato a San Valentino

Oggi esistono molte leggende legate alla figura di San Valentino. Nella letteratura religiosa si trova traccia di almeno tre diversi San Valentino e non è chiaro se siano tre persone distinte, oppure racconti differenti della vita della stessa persona.

Il più famoso è San Valentino di Terni, descritto come guaritore degli epilettici e protettore delle storie d’amore. La ricorrenza del 14 febbraio infatti non è dedicata solo agli innamorati ma è anche la giornata Europea dell’epilessia. 

Si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano pagano Sabino, un’unione proibita dall’imperatore Claudio II. 

Secondo un’altra leggenda il santo avrebbe donato a una fanciulla povera la somma di denaro necessaria come dote.  Questo gesto generoso avrebbe dunque creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

Origine letteraria: l’amor cortese

La belle dame sans meci

La Belle Dame Sans Merci , 1901 circa, Frank Dicksee

In epoca più moderna, il merito di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore è riconosciuto a Geoffrey Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury.  Nel poema onirico The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) di circa 700 versi, Chaucer associa San Valentino al romanticismo e all’amor cortese.

Nel 1382 Chaucer scrisse il Parlement of Foules per onorare il primo anniversario di fidanzamento tra il re Riccardo II e Anna di Boemia, quando entrambi avevano solo 15 anni. In particolare i versi

For this was on seynt Volantynys day, Whan euery bryd comyth there to chese his make.
[“For this was on St. Valentine’s Day, when every bird cometh there to choose his mate.”]
Perché questo era il giorno di San Valentino, quando ogni uccello veniva lì per scegliere il suo compagno.

sancirono il legame tra amore l’ultraterreno e l’Amor cortese che proprio in quegli anni cominciava a diffondersi tra l’aristocrazia europea.

Chaucer non era l’unico autore medievale ad aver messo in scena l’amore primaverile degli uccelli così all’inizio dell’anno. Sebbene non sia chiaro chi sia stato il primo, i loro poemi erano tutti ampiamente conosciuti in epoca medievale e il legame tra il San Valentino del 14 febbraio e le gioie dell’amore cortese si è rafforzato e diffuso nei secoli.

L’amore oggi

Happy Valentine's day

Fu solo nel XVIII secolo che l’abitudine di scambiarsi regali e gli auguri di San Valentino prese piede. Oggetti fatti a mano decorati con pizzi, immagini di cuori, cupidi e altri abbellimenti, fiori e cioccolatini erano il regalo più gradito.  

Nel 1850, dagli Stati Uniti, iniziò la commercializzazione su larga scala di San Valentino, con i bigliettini prodotti in serie da scambiare tra innamorati e amici.

In Italia puoi riscoprire le origini dell’amore romantico dai paesaggi alle città più romantiche, come Verona, dove è ambientato il dramma di Shakespeare Romeo e Giulietta; Venezia tra i cui vicoli e canali si svolsero i corteggiamenti clandestini e le storie d’amore di Casanova; Terni, dove sono conservate le reliquie di San Valentino.

 

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