Impara il Futuro in Italiano con gli esercizi pdf per stranieri

Esercizi sul Futuro in Italiano con facile spiegazione

ELLCI_esercizi sul Futuro in italiano

Esercizi sul Futuro in Italiano con facile spiegazione

ELLCI_insegnante AnnaCiao, sono Anna, insegnante L2/LS in ELLCI Milano e oggi vi parlerò di un tempo verbale bellissimo: il futuro in italiano.

Qualcuno ha detto una volta “Mi interessa molto il futuro: è lì che passerò il resto della mia vita”. E come dargli torto? Il futuro, per tutti noi, è pieno di sorprese. Ma non lo è nella grammatica, perché qui ha delle sue regole come tutti gli altri tempi verbali.

Come si forma il futuro in italiano?

Per prima cosa vediamo come si forma il futuro in italiano. Con i verbi regolari togliamo la desinenza are- ere e ire dall’’infinito e aggiungiamo le desinenze specifiche del futuro in italiano. 

VERBI CON L’INFINITO IN -ARE E -ERE: -erò, -erai, -erà, -erete, -eranno.

VERBI CON L’INFINITO IN -IRE:: -irò, -irai, -irà, -iremo, -irete, -iranno.

Tornare Leggere Partire
Io tornerò Io leggerò io partirò
tu tornerai Tu leggerai tu partirai
lui/lei tornerà lui/lei leggerà lui/lei partirà
noi torneremo noi leggeremo noi partiremo
voi tornerete voi leggerete voi partirete
loro torneranno loro leggeranno loro partiranno

 

Il futuro degli ausiliari essere e avere è irregolare.

ESSERE : io sarò, tu sarai, lui/lei sarà, noi saremo, voi sarete, essi saranno.

AVERE: io avrò, tu avrai, lui/lei avrà, noi avremo, voi avrete, essi avranno.

Alcuni verbi irregolari seguono le stesse regole. Per formare il futuro in italiano dei verbi andare, avere, potere, dovere, vedere, vivere devi:

  • togliere la vocale al centro
  • togliere la -e finale,
  • aggiungere le desinenze: -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno.

Quando e come si usa il futuro in italiano?

A differenza di altre lingue, usiamo questo tempo un po’ meno per dire cosa faremo o cosa succederà domani o tra una settimana, preferendo il presente perché, nell’italiano, il futuro dà più l’idea di progetto, di qualcosa che sto pensando di fare (ma di cui non sono ancora sicurissimo).

Se un amico vi dice “In estate andrò in Sicilia” vuol dire che sta programmando questo viaggio, molto probabilmente ci andrà, ma non è la stessa cosa di quando vi dice “In estate vado in Sicilia”, perché qui vuol dire che farà il viaggio, ha già comprato il biglietto aereo e ha pagato l’hotel.

Quante volte vi è capitato, prima di una partita di calcio, di pensare “Vincerà il Milan” e di sentire i vostri amici rispondere “No, vincerà la Juve!”? E quante volte avete controllato il meteo e vi siete imbattuti in “pioverà” oppure “ci sarà il sole”? Ecco un altro uso del futuro, la previsione! Pensate a un mago e alla sua sfera di cristallo (che serve appunto per prevedere quello che succederà) per non dimenticare questo uso 😉

“Ti prometto che ti amerò per tutta la vita, ti porterò la colazione a letto, faremo dei viaggi bellissimi, adotteremo tanti gatti…” Se trovate una persona che si impegna a darvi tutte queste cose, ricordatele che ogni promessa è debito e, voi, ricordatevi che è anche un altro caso in cui abbiamo bisogno del futuro!

Vi ho detto prima che non usiamo tanto questo tempo per il “futuro” vero e proprio, ma lo usiamo, invece, tantissimo per fare delle supposizioni al presente, per dire qualcosa che immaginiamo, ipotizziamo.

Dire “Non conosco ancora la mia nuova vicina di casa, ma sarà straniera” è come dire “probabilmente/ forse è straniera”. Se usiamo il futuro, possiamo evitare di aggiungere gli avverbi che indicano probabilità. 

E se avete un dubbio o siete in disaccordo su qualcosa? Niente paura, anche qui ci viene in aiuto il nostro tempo!

“Quell’attore sarà anche bravo, ma a me i suoi film non piacciono per niente”. Ok, è un bravo attore, ma…/ Anche se è un bravo attore… a me i suoi film non piacciono.

Avete visto in quante situazioni il futuro in italiano ci dà una mano ad esprimere meglio quello che pensiamo o che vogliamo dire? Avevo ragione, quindi, a dire che è un tempo bellissimo? E, confessate, anche molto semplice (si chiama, infatti, futuro semplice!) Per questo voglio complicarvi un po’ il tutto, dicendovi che esiste anche un altro futuro, che si chiama “composto” o “anteriore”.

Per formare il futuro composto, basta mettere essere o avere al futuro (se usare uno o l’altro, dipende, ovviamente, dal verbo) e aggiungerci il participio passato:

sarò andato/a, avrò comprato, saremo partiti/e, avranno visto…  Fatto!

Ma quando usarlo?

Immaginate di andare in vacanza a metà agosto e di stare via due settimane. Questo vuol dire che il 15 settembre sarete già tornati, avrete fatto tanti bagni al mare, avrete visitato posti bellissimi e vi sarete fatti dei nuovi amici.

Certo, per fare un viaggio così bello dovrete prima guadagnare un po’ di soldi, quindi partirete solo quando (dopo che, non appena) avrete risparmiato.

Come vedete, sono tutte azioni future che succederanno prima di un determinato momento (nel nostro caso il 15 settembre) e prima di un’altra azione (risparmiare). Questo uso del futuro anteriore si chiama passato nel futuro.

Vi ricordate della supposizione al presente di cui abbiamo parlato all’inizio? Ovviamente, possiamo farla anche al passato, ma in questo caso, ci serve il futuro anteriore.

“La mia amica oggi è molto nervosa. Avrà litigato con il suo ragazzo” (ieri pomeriggio/ ieri sera/ prima di adesso)

E il dubbio e disaccordo nel passato? Ma certo, anche qui possiamo dire: “Avrai anche studiato, ma non hai fatto un bell’esame”

Se siete arrivati fino a qui, se avete letto tutto con attenzione, da oggi in poi saprete usare correttamente il futuro. Ma, se volete mettervi alla prova, vi aspettano degli esercizi per verificare che sia tutto chiaro! 

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