Tutto quello che volevi sapere sul Carnevale Ambrosiano

Come si festeggia il Carnevale a Milano? E’ vero che comincia più tardi rispetto al resto dell’Italia? E chi è il Meneghin?

Continua a leggere per conoscere tutte le risposte alle tue domande!

Origini e tradizioni

Le tradizioni e i festeggiamenti legati al Carnevale hanno origini antichissime. Si pensa che derivino dalle dionisiache greche e dai saturnali romani, in cui venivano sospese le leggi in vigore.
Il Carnevale non ha una data fissa, ma varia ogni anno secondo la tradizione religiosa. La parola “Carnevale” deriva, infatti, dal latino carnem levare, togliere la carne, e segnala il periodo che precede la Quaresima, in cui si osserva il digiuno della carne.

Proprio l’interpretazione del digiuno quaresimale è all’origine del Carnevale Ambrosiano (detto anche ‘Carnevale vecchio’), che non termina il Martedì Grasso ma il sabato successivo.

Secondo la versione popolare, invece, fu il vescovo Ambrogio a dare origine alla tradizione. Partito per un pellegrinaggio dicendo che sarebbe tornato per il Carnevale, fece ritardo. La città scelse di aspettarlo, prolungando il Carnevale e posticipando l’inizio della Quaresima.

In realtà questo Carnevale lungo, detto anche “Carnevalone” ambrosiano, deriva dall’osservanza della sua durata originaria. Fino al VII secolo, infatti, quest’uso era molto diffuso. Non sono quindi i milanesi che l’hanno allungato, ma gli altri che l’hanno accorciato.

La maschera tipica: Meneghino

Come molte città italiane, anche Milano ha la sua maschera tipica che deriva dalla Commedia dell’arte: è Meneghino.
Il nome deriva da ‘Domenichino’, termine con cui s’indicava il domestico assunto solo per la domenica dai nobili che non potevano permettersi domestici fissi .
Meneghino (che non indossa una maschera ma sta sempre a viso scoperto) è caratterizzato da un forte senso morale, da una grande dignità, da una buona dose di saggezza.

I dolci tipici

Benché diffuse in tutta Italia secondo gusti e ricette simili, ogni regione possiede un termine proprio per indicarle: in Toscana si chiamano cenci, in Friuli grosoli, in Emilia sfrappole, nelle Marche frappe, in Piemonte bugie. A Milano sono conosciute come “chiacchiere” e sono il dolce simbolo del Carnevale.

Sono fatti con un impasto di farina che viene fritto e poi spolverato di zucchero a velo.

Molto popolari in tutta Italia sono anche le frittelle, vuote o ripiene di crema pasticcera, crema chantilly e crema al cioccolato. A Milano vengono chiamate “tortelli”.

Prova la ricetta.

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