Come riconoscere un buon panettone a Milano

Come riconoscere un buon panettone milanese? Scopriamolo!

Come è fatto

Il panettone è un dolce tradizionale italiano.
Ha una forma cilindrica tipica, la sua lievitazione è naturale e la sua pasta morbida è arricchita da frutta candita, scorzette di arancio, cedro e uvetta.

A Milano fino al 1900 erano moltissimi i fornai e i pasticceri produttori. Dagli anni ‘50 il panettone della grande distribuzione si può trovare in tutta Italia, mentre a Milano rimangono tanti laboratori artigianali tradizionali.

Oggi ha acquisito fama internazionale e viene anche esportato come dolce simbolo del Natale in moltissimi paesi.

Milano è il posto giusto per assaggiarne la ricetta originale! Ma come riconoscere quello autentico e scegliere il panettone più buono?

Come riconoscere il panettone tradizionale

Dal 2003 la tradizione del panettone è codificata da un disciplinare che ne specifica gli ingredienti e le percentuali minime per poter essere definito tale.

Il vero panettone tradizionale deve avere sulla sua confezione il logo di proprietà del Comitato dei Maestri Pasticceri della Tradizione Milanese e l’iscrizione “Prodotto di pasticceria, da consumare fresco, entro il…” oltre all’indicazione “senza conservanti”.

Attenzione agli ingredienti

Gli ingredienti del panettone tradizionale previsti dal disciplinare sono:
acqua, farina proveniente da produttori riconosciuti dal Comitato, zucchero, uova fresche e/o tuorli pastorizzati, latte, burro di cacao, burro, uvetta sultanina, scorza di arancia candite, cedro candito, lievito naturale e sale.

Altri ingredienti consentiti sono: miele, malto ed estratto di malto, vaniglia e aromi naturali.

Storia e leggende

La leggenda più nota fa risalire le origini del panettone nel ‘400 alla corte di Ludovico il Moro. Il dolce preparato per il sontuoso pranzo di Natale si bruciò, ma il garzone della cucina, Toni, riuscì a preparare un sostituto con gli ingredienti rimasti. Nacque così il ‘l pan del Toni, ossia il “panettone”.
Altre leggende più romantiche invece vedono come protagonisti due innamorati e un convento di suore.

La consacrazione del panettone arrivò nel 1700 quando la Repubblica Cisalpina favorì l’apertura dei forni e delle pasticcerie.
Fino allora il pane bianco (detto micca) era riservato solo ai ricchi mentre ai poveri era destinato un pane di miglio. L’unica eccezione era proprio il giorno di Natale, quando tutti i ceti sociali potevano cibarsi dello stesso pane: era il pan de’sciori, o pan de ton, ovvero il pane dei ricchi di puro frumento, farcito di burro, zucchero e zibibbo.

Curiosità

Da dolce tipico di Natale a genere cinematografico. Il termine cinepanettone è un neologismo italiano indicante alcuni film comico-demenziali di produzione italiana destinati a uscire nelle sale cinematografiche durante il periodo natalizio.
La visione di film cinepanettone è diventata un rituale stagionale nazionale.
Per l’occasione si consiglia di consumare una fetta di panettone al posto del classico pop corn.

Buon appetito e buone feste!

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